Enri Blog

28 Giugno, 2006

Java Conference 2006

Archiviato in: Diario di bordo — Enri @ 2:14 pm

Ieri a Milano si è tenuto il primo giorno della Java Conference 2006.

E’ stata per me innanzi tutto un’occasione preziosa per conoscere di persona gli agilisti dello user group di Milano, nonché per scambiare due parole con Francesco Cirillo e seguire il suo seminario e quello di Bruno Bossola del JUG Torino.

La JC in sè, sinceramente mi ha un po’ deluso. Soprattutto per gli interventi più “ufficiali” nella sessione plenaria del mattino, dove ha parlato tra gli altri anche Gosling (inventore di Java). Il titolo della Conference era “Web 2.0: Il futuro di Internet, Il futuro del Software“, ma se vi aspettavate interventi su Ajax, o su come Java pensa di “reagire” all’avanzata dei linguaggi di scripting, sareste rimasti delusi. Solo un intervento infatti ha affrontato il tema delle comunità ed il tema del social.

Detto questo il pomeriggio con le sessioni parallele è stato più interessante.


Francesco Cirillo ha presentato le sue best practices per costruire un’architettura a servizi, ed anche se purtroppo il tempo non ha permesso di chiarire alcuni aspetti tecnici, personalmente ha stimolato in me ancora una volta la ricerca della semplicità ed il rigore del metodo scientifico nel re-agire a risultati misurati. In particolare mi è piaciuta l’idea di creare – prima di iniziare con lo sviluppo delle funzionalità – dei client fantoccio (con l’aiuto di JUnit) che misurano i tempi di risposta dei servizi e che guidano la ricerca di soluzioni ai requisiti non funzionali. Peccato che alcuni dubbi sul piano tecnico per me permangano ancora. Entrando più sul piano personale dopo la sessione ho scambiato due chiacchiere con Francesco, che con mio grande piacere ha apprezzato il lavoro fatto da me come agilista in questi mesi, invitandomi a continuare su questa strada di evangelizzazione e condivisione delle mie esperienze.

Da segnalare sicuramente anche la sessione di Bruno Bossola, che con grande brillantezza ed entusiasmo ci ha parlato di due strumenti per la creazione di test di accettazione: Fitnesse e Selenium. Grande Bruno! Se avete l’occasione di andare a sentire qualche suo seminario, ve lo consiglio vivamente: quando sale sul palco Bruno è davvero inimitabile! ;)

Infine come non ringraziare tutti i ragazzi dello XP-UG Milano! In mezzo a loro mi sono davvero sentito a casa, e chiacchierare ad un tavolo del bar del Release Reuse Equivalency Principle, di Test Driven Development e di valori agili è stata come una boccata d’aria su un 3000. Sicuramente creeremo altre occasioni per rivederci. Un grazie anche a Domenico del JUG, che ha deciso di sopportarmi anche in macchina fino a casa con le mie fissazioni agili!

Grandi ragazzi! :)

1 Commento »

  1. Beh,
    gli XPUGger milanesi ricambiano l’apprezzamento. I punti di vista di chi è con le mani in pasta nelle tecniche agili come Enri è sempre utile ;)

    Commento di Fabio Bertone — 29 Giugno, 2006 @ 6:10 pm


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